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Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).

Capitolo 6. La fattura-assegno telematica. Moneta telematica e strategia di mercato. Indice. Moneta telematica e strategia di mercato. Capitolo 8. Mercometria e mercologia. Moneta telematica e strategia di mercato.

Capitolo 7. Condizioni politiche minime per l'introduzione della fattura-assegno telematica.

  1. Scopi di questo capitolo.
  2. L'alternativa attuale.
  3. Una giustizia indipendente, protettrice dell'archivio monetario personalizzato.
  4. Socializzazione dell'informazione analitico-statistica.
  5. Suggerimenti legislativi sulla transizione monetaria.
  6. Dotazioni e attrezzature telematiche.
  7. Semplificazione fiscale.

1. Scopi di questo capitolo.

In questo capitolo cercheremo di impostare le condizioni pratiche minime che devono essere presenti perche l'introduzione della fattura-assegno telematica non sia soltanto tecnicamente fattibile -il che è stato già dimostrato- ma anche, e soprattutto che sia politicamente fattibile sotto questi due aspetti:

  1. che la sua realizzazione pratica e di adattamento alla realtà sociale sia pienamente soddisfacente, causando i minori contrasti, tensioni o problemi;
  2. che sia un servizio reale per tutta la società geopolitica, un progresso del mercato e della società, e non un privilegio, esclusività o tirannia telematica dei pochi su tutta la cittadinanza.

2. L'alternativa attuale.

Eric Arthur Blair (George Orwell).La proposta di uno strumento monetario trasparente e informativo come quello descritto nel capitolo precedente abitualmente produce molte reticenze rispetto ad una questione fondamentale: non sará la fattura-assegno lo strumento sofisticato di un nuovo totalitarismo come quello descritto da George Orwell nella sua opera «1984», di un potere e di un'oppressione mai visti in uno Stato che cosí potrà sapere quasi tutto dei suoi cittadini? Dove andranno le libertà e l'intimità personali, fino ad oggi basate sull'anonimato e molto specialmente sull'anonimato monetario?

Prima di rispondere in modo adatto a quest'obbiezione bisogna porre l'attenzione su un fatto evidente. La rivoluzione telematica è ormai un fatto irreversibile che non si può fermare e che interesserà sempre di più tutti i settori dell'attività umana, ma sempre in una dimesione esclusivamente strumentale-inerte, al servizio di chi avrà veramente il potere.

D'altra parte bisogna anche considerare che la telematica, come qualunque tecnologia, è suscettibile di usi molto diversi, secondo gli ideali e gli interessei che ispireranno ogni azione concreta.

Per tutte queste ragioni la telematica -come strumento ausiliare potentissimo nel campo della trasmissione e trattamento dell'informazione- implica necessariamente sia una grande speranza per tutti i popoli della terra -sempre che si consideri ed applichi come uno strumento accessibile a tutti, dedicato al servizio della libertà, la dignità e l'informazione di tutti- oppure una grande minaccia di maggior dispotismo e potere -se diventa monopolio dei potenti di turno, al servizio esclusivo dei loro interessi.

L'alternativa che abbiamo proposto è pure chiara nel caso della fattura-assegno telematica.

Ci piaccia o no, il mercato telematico sarà un fatto fra pochi anni. In molti paesi tecnologicamente progrediti sono già in via di introduzione diversi esperimenti di danaro elettronico che presto si estenderanno ovunque.

Ma queste differenze non sono ancora comprese nel contesto di una riflessione teorica sul sistema monetario globale e la sua articolazione nella società intera. In questo modo, la monetica -cioè il sistema monetario telemàtico- ci può portare al dispotismo assoluto annunciato da Orwell e Huxley piuttosto che a un mondo di libertà concrete come quello che noi vogliamo.

Bisogna accettare pertanto la sfida rappresentata dalla rivoluzione tecnologica e invece di scegliere soluzioni regressive -che in realtà non sono possibili a causa dell'irreversibilità del fenomeno- sforzarsi di trovare i meccanismi concreti che devono proteggere le libertà concrete di tutti i cittadini.

In questo capitolo proporremo due di questi meccanismi. Bisogna osservare che saranno trattati da un punto di vista soprattutto pratico, misure pratiche da prendere, mentre che le motivazioni di fondo e le possibili ripercussioni sociali di questi meccanismi saranno trattati in un altro volume.

3. Una giustizia indipendente, protettrice dell'archivio monetario personalizzato.

Il controllo sulla poplazione è implicito nello sviluppo tecnologico-sociale della telematica monetaria che si sta imponendo, ci piaccia o no.

Il problema da risolvere non sta dunque nel controllo ma nell'uso che se ne farà e nell'autorità legittima o potere legittimo che definirà quest'uso.

Fra i diversi organi sociali e politici che potrebbero assumere questa funzione scegliamo qua l'autorità giudiziaria, che, essendo indipendente dallo Stato, potrebbe occuparsi in modo obiettivo dell'archivio monetario totale della società geopolitica.

La Giustizia non ha un controllo diretto sul presente delle persone ma si limita esclusivamente a sanzionare il suo passato documentato. E se è davvero indipendente dallo Stato -dal potere esecutivo e dal legislativo- non può eludere i rigidi aspetti tecnici della legge, alla quale è subordinata in modo totale ed esclusivo.

Per queste ragioni la Giustizia può essere l'autorità adatta per vegliare in modo efficace su:

  1. Il rispetto del segreto privato e dell'intimità personale, al quale tutti hanno diritto. Il segreto privato potrà essere fatto pubblico soltanto in due casi ben definiti:
    1. quando ci sia l'autorizzazione scritta dell'interessato in calce al documento che si fa pubblico;
    2. quando ci sia una sentenza del Tribunale.
  2. Il rispetto del segreto professionale, al quale sono obbligati ed hanno diritto tutte le persone, qualunque sia la loro professione.

La Giustizia dunque dev'essere l'unica istituzione con accesso a tutti i dati raccolti dalla rete monetaria telematica. Il diritto di accesso dello Stato e dei privati sarà costituzionalmente limitato ai dati di tipo analitico-statistico, cioè senza menzionre nomi nè identificare persone.

Sarà anche conveniente che a lungo andare le dotazioni della rete monetaria telematica -sia le attrezzature materiali che le dotazioni umane- dipendano dalla Giustizia.

Il fatto che la Giustizia sia l'unico custode dell'informazione monetaria-telematica e l'unica autorità con accesso pieno alla rete, non significa che questo diritto di accesso debba essere usato in modo indiscriminato. La legge dovrà stabilire che la Giustizia potrà utilizzare l'informazione di cui è depositaria soltanto nella misura in cui sia in rapporto con un caso concreto di istruzione. Quando il giudice istruttore abbia ragioni fondate per consultare documenti monetari collegati con il caso che sta studiando, questo giudice, ed egli soltanto, potrà esaminare i documenti che vi hanno rapporto. Soltanto questi potranno essere pubblicati nel tribunale interessato.

Molti penseranno che la possibilità di una giustizia neutrale, obiettiva e disinteressata sia un'illusione. I casi di corruzione fra i membri dell'autorità giudiziaria non sono ignoti.

Per questa ragione bisogna pure prendere delle precauzione tecniche concrete per garantire l'indipendenza reale della Giustizia rispetto allo Stato ed a qualunque tipo di potere. Soltanto quest'indipendenza potrà restituire la fiducia nella Giustizia come protettrice efficace di tutti i membri della società geopolitica.

Indipendenza economica: per ottenere questa bisogna prevedere un bilancio della giustizia completamente indipendente dal bilancio dello stato, stabilendo una percentuale data del bilancio totale, che sarà devoluto direttamente alla Giustizia senza alcun tipo di discussione.

Indipendenza istituzionale: como istituzione l'organo giudiziario dev'essere totalmente indipendente dallo Stato. Questo suppone in primo luogo la sparizione completa del Ministero di Giustizia. E corporazioni di giustizia sul piano locale e tecnico, e la confederazione di corporazioni nell'insieme, devono essere le uniche con capacità reale di decisione e sanzione, entro la legislazione stabilita.

Indipendenza organizzativa: basata sulle due indipendenze precedenti, la Giustizia può diventare davvero autogestionata, con piena libertà di organizzazione e decisione in tutti gli ambiti ed aspetti del suo lavoro specifico: gestione, nomine, avanzamenti, studi, deontologia, elezione di organi superiori, ecc.

Quando il governo paga, nomina e controlla non vi è una vera indipendenza, nè sul piano personale nè in quello delle istituzioni.

4. Socializzazione dell'informazione analitico-statistica.

Un'altra misura politica, imprescindibile per assicurare l'uso democratico della fattura-assegno telematica è la socializzazione della rete monetaria telematica e di tutta l'informazione analitico-statistica ottenuta per suo mezzo. Questa misura è l'unica garanzia efficace per assicurare che questa informazione così importante sulle dimensioni monetarie del mercato e della società non sia monopolizzata da gruppi di potere, di fatto od ufficiali, in beneficio proprio e contro i cittadini.

L'informazione è oggi l'elemento decisivo se bisogna agire con efficacia ed intelligenza.

I banchieri per esempio hanno sempre esercitato la loro professione in modo efficace, grazie al fatto di possedere una buona informazione sulle necessità del mercato in ogni momento. Quest'informazione permette loro di massimizzare i loro guadagni e di offrire buoni affari ai loro clienti. Ma l'informazione a disposizione di ogni banchiere e di ogni banca presenta l'inconveniente gravissimo di essere molto parziale e soggettiva, dato che è soltanto settoriale a causa delle caratteristiche professionali del loro clienti, che sono sempre pochi in rapporto alla totalità degli abitanti. Se il cliente riesce a fare un buon affare la banca l'ha fatto ottimo, dato che questa ha rischiato soltanto la sua intelligenza e la sua informazione, mentre il cliente ha rischiato il suo danaro -suo o prestato dalla banca-, il suo spirito aziendale, il suo lavoro e quello dei suoi collaboratori.

Si dice pure che «sapere è potere»: chi ha l'informazione può utilizzarla per ottenere dei vantaggi approfittando del fatto che non tutti la conoscono. Quando un'informazione è segreta -esoterica, occulta, riservata ad una minoranza- questo sapere degenera e diventa potere sopra e contro le persone.

I sistemi attuali di potere per mezzo dell'informazione sono molto sofisticati perche possono utilizzare le tecniche dell'informazione. In molti paesi tecnologicamente progrediti si stanno studiando sistemi telematici di identificazione e controllo poliziesco della cittadinanza. L'informazione monetaria è monopolio delle banche, sebbene ognuna sa soltanto quanto fa riferimento ai suoi clienti. Il pagamento elettronico si estenderà sempre di più ed anche l'informazione sulle attività monetarie dei clienti sarà sempre più completa nelle banche.

In questa situazione bisogna studiare chiaramente le diverse possibilità di azione:

  • lasciamo stare le cose como sono, pochi accumulano informazioni ed i più rimangono disinformati;
  • rinunciamo alla monetica: data l'irreversibilità del fenomeno questo è praticamente impossibile ed in più significherebbe rinunciare ad un progresso tecnico evidente;
  • radicalizziamo la situazione, dandole una struttura completamente nuova: un sistema monetario pienamente informativo, che metta a disposizione di tutta la società l'informazione ottenuta, salvo i dati personali che sono protetti dalla Giustizia.

Quest'ultima ci pare la più intelligente delle tre alternative.

L'informazione fornita dalla rete monetaria telematica deve essere perciò protetta relativamente ai dati personali da una Giustizia indipendente dallo Stato e da qualunque altro potere di fatto o di «diritto».

L'integrazione centralizzata delle fatture-assegno, dopo averle liberate da riferimenti personali, dà luogo ad un'analisi statistica settoriale e globale di tutta la società geopolitica, che può essere facilmente socializzata, cioè messa a disposizione di tutta la cittadinanza, in tutte le sue categorie sociali e livelli di cultura.

Questa socializzazione di tutta la rete monetaria telematica e di tutta l'informazione da essa fornita, implica, nel progetto che presentiamo:

  1. la libera proprietà ed iniziativa privata nella produzione della dotazione tecnica, sia rispetto alle macchine che rispetto ai programmi.
  2. l'acquisto di tutta la dotazione necessaria per installare la rete e la sua manutenzione, oltre al pagamento degli stipendi di tutti i tecnici in informatica, completamente per conto del «Tesoro» della società geopolitica.
  3. il libero accesso gratuito per qualunque membro della società -individualmente o collegialmente- alle informazioni analitiche o statistiche, settoriali o globali, prodotte dalla rete monetaria telematica, sempre libera da riferimenti personali.

In questo modo la rete monetaria telematica puo diventare un autentico patrimonio comunitario, messo pienamente a disposizione:

  1. di tutta la cittadinanza in generale: cittadini liberi desiderosi di essere continuamente informati sull'evoluzione dei dati macro-utilitari della loro regione, municipio, quartiere, ecc.
  2. di tutti gli agenti utilitari: sia i produttori che i consumatori, ma soprattutto i primi, che potranno così intervenire nel mercato con maggiori dati e quindi con maggior efficacia.
  3. di tutti gli investigatori del mercato: avranno a disposizione informazioni reali di qualità, indispensabili per poter confrontare sperimentalmente i loro modelli, finora esclusivamente teorici.
  4. dello Stato: il quale, come amministratore della società geopolitica, disporrà di uno strumento privilegiato per dirigere e regolare la sua azione legislativa ed esecutiva.

La democratizzazione e divulgazione di quest'informazione è anche facile da organizzare per mezzo di diversi sistemi: schermi telematici in edifici pubblici, cabine speciali per la consultazione, lo schermo del televisore domestico... Gli schermi possono fornire l'informazione sotto forma di grafici, di immagini sintetizzate che useranno forme e colori in modo tale da diffondere in modo comprensibile al televidente che usa lo schermo del suo televisore.

5. Suggerimenti legislativi sulla transizione monetaria.

La proposta teorica di un cambiamento di sistema monetario dev'essere accompagnata, se vuole essere fattibile, da uno studio completo ed oggettivo sul come portare a termine questo cambiamento.

Non è adesso il momento né il luogo per effettuare questo studio, ma faremo alcune ipotesi sul come fare la trasformazione dal regime attuale di moneta anonima ad un regime dove la fattura-assegno telematica sia l'unico strumento monetario legale.

La prima azione di uno stato che voglia adottare la fattura-assegno come unico strumento monetario legale dev'essere la soppressione radicale di tutti gli strumenti monetari in vigore. Bisognerà dare un termine legale per la loro conversione in unità monetarie annotate in un conto corrente ben personalizzato.

Dopo dovrà diventare obbligatorio per legge l'uso esclusivo della fattura-assegno in tutte le operazioni di mercato. Nessuna merce potrà cambiare padrone senza la fattura-assegno corrispondente; e inversamente, non si potrà emettere alcuna fattura-assegno senza un reale scambio di merci: questa è la regola fondamentale della nuova legislazione monetaria. Le conseguenze pratiche di questa norma sono molte ed importanti. Per fare alcuni esempi: nessuna merce illegale, che non sia contemplata nel tariffario delle merci, potrà essere comprata o venduta per mezzo di una fattura-assegno, dato che questa esige necessariamente il numero di tariffa della merce venduta; i regali di oggetti di valore o di denaro diventeranno materialmente impossibili, dato che la fattura-assegno identifica il proprietario reale e legale di ognuno degli oggetti comprati1.

Questo cambio probabilmente non potrà essere effettuato in modo istantaneo, sia per mancanza di una base informatica sufficiente, sia per ignoranza dei meccanismi da parte degli utenti. In questo modo la legge dovrà prevedere un sistema di trasformazione progressiva, secondo il settore considerato.

Fondamentalmente si devono prevedere due casi:

  1. Le aziende. Rispetto alle aziende non si potrà fare nessuna eccezione già dal principio, dato che esse sono tecnicamente preparate per l'uso della fattura-assegno. Qualunque impresario -per quanto individualista o ignorante- dev'essere considerato come un'unità di produzione, cioè come un'azienda. Nei suoi acquisti di fattori di produzione ad altre aziende deve utilizzare obbligatoriamente la fattura-assegno aziendale.

  2. Per risolvere i problemi che possono apparire nel caso di produttori privi di capacità o molto isolati, bisognerà organizzare per legge dei servizi regionali di aiuto, a carico della confederazione locale di banche o casse di risparmio.
  3. I consumatori. Per i consumatori che per ragioni culturali o per pregiudizi di qualunque tipo, non possano o non vogliano per il momento accettare i pagamenti per mezzo di fattura-assegno, si può stabilire un sistema di transizione progressiva.

Nella prima fase si lasceranno in circolazione dei «biglietti al portatore» di massimo, diciamo, 25 unità monetarie e con un limite di prelievo dal conto corrente di per esempio 1.000 unità monetarie al giorno.

Parallelamente si rafforzerà l'uso della fattura-assegno di consumo per esempio per mezzo di:

  • l'introduzione di una lotteria gratuita in tutta la società geopolitica, basata sul numero di neutralizzazione di ogni fattura-assegno di consumo;
  • la concessione di facilitazioni per crediti a tutti i negozi ed industrie al minuto per l'installazione di apparecchi di fatturazione sempre più semplici e collegati, di uso facile e comodo sia per il venditore sia per il compratore, per mezzo di semplici schede di conto corrente.

Nella fase seguente, quando la prima sarà già ben introdotta, si ritireranno totalmente i «biglietti al portatore». Solo per i più recalcitranti si potrà vendere, giornalmente e soltanto nel municipio del quartiere o del paese, dei libretti con per esempio 1.000 biglietti di unità monetarie che avranno un solo giorno di validità. Questi libretti si compreranno per mezzo di una fattura-assegno sul conto corrente del compratore; i biglietti non usati saranno cambiati il giorno dopo in municipio. I biglietti usati saranno inviati in banca dal commerciante o dall'industriale che li avrà annullati immediatamente secondo la legge con il suo timbro.

6. Dotazioni e attrezzature telematiche.

Un altro aspetto molto interessante quando si deve mettere in pratica il sistema monetario proposto è quello delle dotazioni umane e le attrezzature materiali di cui deve necessariamente provvedersi questo sistema.

Effettivamente un sistema monetario telematico presuppone l'installazione di una rete monetaria completa nei livelli menzionati nel capitolo 6: centri di fatturazione; centri di contabilità; centri geopolitici e centri giudiziari. Prevede anche l'esistenza di specialisti efficienti che lavorino nell'elaborazione e miglioria dei programmi di analisi e statistica monetaria.

La legge dovrà dunque prevedere un piano coerente e fattibile per la formazione di queste attrezzature tecniche e dotazioni umane.

  1. Attrezzature materiali. Nello stesso modo che l'informazione analitica-statistica sul mercato anche le installazioni telematiche a lungo andare dovranno essere socializzate come un patrimonio comunitario de tutta la società geopolitica.

  2. Ma il problema pratico che si presenta subito è quello della esistenza iniziale di una rete sufficiente per portare a termine il sistema monetario telematico.
    Una soluzione di emergenza, nel caso in cui non si disponga di risorse sufficienti per mettere in funzionamento una rete nuova completa, potrebbe essere quella di affittare tutte le installazioni telematiche adatte, ed esistenti già nella società geopolitica che si studia. Queste installazioni potrebbero essere affittate nei tempi liberi a prezzo del mercato libero e con opzione di acquisto finale.
  3. Dotazioni umane. Le dotazioni umane incaricate dell'elaborazione e perfezionamento continuo dei programmi monetari dovranno essere finanziate dal Tesoro della società geopolitica. Dovranno essere sufficientemente ben pagate per poter far la concorrenza all'iniziativa privata per quel che fa riferimento al grado di preparazione personale professionale.

Una questione molto importante da prevedere, è la necessaria triplicazione del centro monetario telematico geopolitico e del centro monetario giudiziale2.

Effettivamente per garantire la solvibilità del sistema, sia la Giustizia (documentazione completa) sia lo Stato (documentazione esclusivamente mercantile) devono, ognuno per conto suo e in previsione di confronti, effettuare il loro controllo del mercato e della società per mezzo di tre sistemi telematici diversi e tre dotazioni umane completamente indipendenti. Questo scopo potrà essere raggiunto a misura che si disponga dei mezzi finanziari sufficienti.

7. Semplificazione fiscale.

Sebbene questo tema sarà studiato con maggior attenzione nel capitolo 11, vale la pena segnalare che una delle possibilità politiche di maggior importanza offerta dalla fattura-assegno telematica è quella di una grande riforma fiscale.

Infatti il timore del fisco puo essere precisamente una delle ragioni che produrranno il rifiuto della proposta che presentiamo: è evidente che con un sistema monetario telematico pienamente informativo l'evasione e l'inganno fiscale sono materialmente impossibili ed in questo modo lo Stato può diventare un padrone dispotico.

La proposta politica quindi dev'essere attraente per tutti, evitando il rifiuto della maggioranza. Da questo punto di vista è fattibile l'opzione seguente che spiegheremo in particolare nel capitolo 11:

  • Semplificazione fiscale: introduzione di una sola tassa, che consiste in una percentuale fissa -variabile ogni anno secondo le necessità di bilancio che devono essere coperte- che dovrà pagare sempre il cliente su ognuna delle fattura-assegno emesse.
  • Riduzione delle tasse: tendenze a ridurre progressivamente la percentuale di tassa a pagare d'accordo con l'impossibilità di evasione (che causerà una ridistribuzione molto più equa del carico fiscale) e del sorgere di altre fonti alternative di credito e finanziamento comunitario (v. capitolo 10).

Note:

1Si dovrà creare un ente specializzato per studiare le richieste di donazioni di valori materiali o monetari e concedere, in modo ragionato oppure no, la possibilità di effettuare legalmente una donazione.
2La tripla rete telematica di controllo reciproco è abituale nel pilotaggio automatico moderno di navi ed aerei.

La rete 1, più moderna, dà gli ordini, meno nel caso in cui esista una contraziddione flagrante con i parametri delle altre due reti. In questo caso la rete 2 entra in funzione controllata dalla rete 3, ecc. Questo meccanismo permette controllare e riparare la rete 1. Dato che le tre reti hanno costruzioni diverse (hardware) e il loro «software» è il frutto intellettuale inerte di diversi gruppi di analisti-programmatori, è praticamente impossibile per chiunque, anche nel caso in supertecnico, influire simultaneamente nei tre processi.

Questo sistema impedisce manipolare dati a chiunque, persino a «coloro che governano sulle cose e comandano alle persone», che preferiscono non introduirlo per poter agire liberamente, anche se questo implica «inganni» da parte dei subordinati.

Capitolo 6. La fattura-assegno telematica. Moneta telematica e strategia di mercato. Indice. Moneta telematica e strategia di mercato. Capitolo 8. Mercometria e mercologia. Moneta telematica e strategia di mercato.

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