Nel capitolo precedente abbiamo descritto una strategia per equilibrare il mercato interiore, basata sull'invenzione comunitaria di danaro secondo gli eccedenti di produzione per investimento e per consumo. Li abbiamo chiamati bene comune mercantile.
Questa strategia rende possibile non soltanto l'equilibrio del mercato, ma anche la quantificazione della massa monetaria comunitaria (crediti e finanziamenti) che deve servire per coprire la spesa pubblica, cioè per finanziare tutte quelle attività che la società geopolitica assume come sua incombenza, e non dell'iniziativa privata (i cosiddetti servizi pubblici).
Se lasciamo da parte l'invenzione di danaro -messa in pratica da tutti gli stati moderni attraverso le loro banche nazionali-, l'altro sistema classico per costituire una massa monetaria comunitaria è quello della fiscalità.
Durante il periodo iniziale necessario per rendersi conto se la strategia razionale dell'invenzione politica di danaro comunitario è sufficiente alle necessità comunitarie della società geopolitica, bisogna aumentare la prudenza strategica del mercato. Per questa ragione, è per poter superare qualunque possibile invalidazione sperimentale dell'ipotesi o insufficienza reale degli eccedenti di produzione da investimento e di produzione da consumo, la legge può prevedere il ricorso alla fiscalità.
La fattura-assegno che ci permette una strategia razionale per l'invenzione di danaro, può anche diventare lo strumento di una drastica semplificazione e razionalizzazione fiscale, come cercheremo di dimostrare in questo capitolo.
2. Una sola tassa per costituire la massa monetaria di solidarieta sociale.
I sistemi fiscali attuali sono assurdamente complicati per il contribuente e molto costosi per i diversi enti esattori, a causa del gran numero di impiegati che sono necessari per la loro riscossione e controllo.
Questa situazione si può superare facilmente per mezzo della fattura-assegno, dato che questa permette di applicare una tassa unica, stabilita in una percentuale fissata dalla legge, sul totale di ognuna delle fatture-assegno emesse nella società geopolitica, e che pagherà sempre il cliente.
La semplificazione di questo sistema è enorme: vi è una tassa unica, uguale per tutti, che è in rapporto diretto con la spesa effettuata; vi è un unico ente di controllo: la società geopolitica; e la riscossione è automatica, dato che tutte le fatture-assegno emesse implicano automaticamente il pagamento della tassa, cosa che elimina qualunque tipo di burocrazia per l'esazione.
La massa monetaria ottenuta per mezzo di quest'unica tassa sarebbe ridistribuita in modo equo e solidale al settore dei crediti e investimenti e al settore finanziario-consumatore, secondo i diversi statuti che analizzeremo nel prossimo capitolo.
I due vantaggi principali per semplificare l'esazione della tassa sono i seguenti:
Il vantaggio principale di una sola tassa come quella proposta, dal punto di vista del contribuente, è che rende molto più facile il compimento dei suoi obblighi fiscali. Il consumatore non dovrà più preoccuparsi delle tasse, dato che ogni fattura-assegno firmata implicherà automaticamente il pagamento della percentuale corrispondente alla tassa.
Da parte sua l'impresario potrà calcolare in anticipo in ogni esercizio il totale delle tasse da pagare sui suoi acquisti di materie prime, di macchinari o di fattori di produzione (lavoro, capitale, staff, invenzioni) e potrà quindi applicare questa spesa sul prezzo di costo.
E evidente che i lavoratori, come agenti di produzione, non pagano alcuna tassa: è l'impresario quello che compra il loro lavoro e come cliente paga la tassa. Il lavoratore pagherà tasse soltanto nel suo ruolo di cliente-consumatore.
Probabilmente questa tassa sarà per il contribuente molto più economica che l'insieme delle diverse tasse che paga nell'attualità.
La percentuale non sarà molto elevata, se consideriamo che tutte le fatture assegno implicano il pagamento della tassa ed eliminano quindi l'inganno fiscale attuale. L'obbligo della fattura-assegno evita in modo radicale, come si può facilmente comprendere, ogni tipo di economia sommersa: così il rendimento della tassa sarà direttamente proporzionale al volume reale totale del mercato della società geopolitica.
5. Tassa progressiva sul consumo e piu semplice dell'IVA.
Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente la tassa unica di solidarietà sociale è proporzionale al volume reale dell'acquisto indicato in ogni fattura-assegno. Per sua propria natura quindi è progressiva per chi compra di più e sopratutto nel settore del consumo: il consumatore che spende molto paga di più che il consumatore che spende poco2.
Il vantaggio della tassa unica di solidarietà sociale in rapporto all'imposta sul valore aggiunto (IVA) è che la prima non permette interpretazioni della legge fiscale nè discussioni sulla sua applicazione, mentre che tutte le leggi che riguardano l'IVA sono suscettibili di interpretazioni e discussioni che esigono una burocrazia per effettuare un lavoro di controllo e arbitraggio.
In quanto alla giustizia dei due tipi di tassa, bisogna dire che nei due casi è il cliente quello che paga ed il mercato in genere, non l'azienda. Ma riguardo a quanto abbiamo detto sull'applicazione dell'IVA, le ditte forti hanno più mezzi per discutere e complicare la sua applicazione e quindi ricavarne più benefici che le piccole ditte, e queste sono le uniche interessate nel mercato libero e responsabile che proponiamo.
La massa monetaria riscossa per mezzo della tassa unica di solidarietà viene poi ridistribuita sotto forma di finanze e di crediti.
6. Aspetto transitorio delle misure impositive.
La tassa unica per ottenere la massa monetaria di solidarietà sociale implica la soppressione di tutte le altre tasse (statali, regionali, municipali...). Questa verrà stabilita, mantenuta ed eventualmente aumentata, ridotta, sppressa o ristabilita, quando diventi necessario per prudenza politica, come abbiamo detto al principio di questo capitolo, o quando la omnicontabilità, statisticamente esatta, di tutta la società geopolitica dimostri che in pratica l'invenzione politica di danaro comunitario solvibile, d'accordo con gli eccedenti di produzione reale, non è sufficiente per la politica economica democratica scelta.
Ricapitolando:
La prudenza politica consiglia sostenere l'ipotesi del bene comune mercantile sotto forma di eccedenti di produzione per investimento e credito e di produzione per consumo e finanziaria con le misure seguenti:
1Bisogna
studiare un sistema corporativo per evitare la concorrenza sleale delle
aziende verticali -formate da molteplici sezioni produttive specializzate
nello stesso prodotto finale- rispetto alle aziende orizzontali molto più
specializzate e clienti fra di loro, concorrenza causata dal fatto che
le prime avrebbero minori carichi fiscali che le seconde.
2L'accumulazione
delle imposte successive che influisce sul prezzo finale: