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Moneta telematica e strategia di mercato.
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Omaggi e biografie:

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).

Capitolo 4. Il sistema monetario attuale. Moneta telematica e strategia di mercato. Indice. Moneta telematica e strategia di mercato. Capitolo 6. La fattura-assegno telematica. Moneta telematica e strategia di mercato.

Capitolo 5. Premesse per uno strumento monetario razionale.

  1. Scopi di questo capitolo.
  2. I sistemi metrici documentari.
  3. Le unita di misura.
  4. I processi di misurazione.
  5. I documenti di misurazione.
  6. Conclusioni.

1. Scopi di questo capitolo.

In questo capitolo esamineremo quelle che saranno le basi minime indispensabili per poter avere un sistema razionale, partendo dal fatto che questo è un sistema metrico.

Questi principi potranno poi essere applicati nella messa a punto di un nuovo strumento monetario, in grado di chiarire i rapporti monetari e di dare nuovo vigore al mercato.

2. I sistemi metrici documentari.

Come abbiamo già visto nei capitoli precedenti la caratteristica dei sistemi monetari è di costituire un sistema di misura astratta per misurare il valore di scambio delle merci in un mercato determinato.

Così potremo parlare di un sistema monetario razionale quando ci troveremo di fronte ad un sistema metrico autentico, cioè un sistema che dia immagini fedeli, estratte dalla realtà.

Gli elementi minimi indispensabili per un sistema metrico efficace sono i seguenti:

  1. Una unità di misura rigorosamente definita, di natura radicalmente convenzionale-astratta.
  2. Un sistema di misura che permetta in pratica di effettuare la misurazione, cioè che permetta attribuire ad ogni fenomeno concreto elementare osservato un numero determinato e preciso di unità monetarie.
  3. Un documento di misura per registrare ogni misurazione elementare effettuata, di modo che qualunque persona competente possa ripetere quest'atto, controllare la sua esattezza ed allo stesso tempo permettere una manipolazione statistico-analitica dell'insieme di misurazioni effettuate.

Nel caso dei sistemi monetari è necessario avere assieme questi tre elementi. Li esamineremo qui di seguito ad uno ad uno in rapporto sempre ai sistemi monetari.

3. Le unita di misura.

Le unità di misura inventate per quantificare le dimensioni di un fenomeno qualunque sono concetti totalmente astratti, e la loro invenzione è totalmente arbitraria. L'unica condizione che devono rispettare è che la definizione dell'unità dev'essere molto esatta e rigorosa.

L'unità di lunghezza per esempio è il metro. Anticamente si definiva come «la distanza della diecimilionesima parte del quadrante del meridiano terreste». Ma nell'attualità, nella ricerca di una maggiore precisione ed astrazione delle unità, si tende a definire il metro come «la lunghezza del percorso nel vuoto delle onde elettromagnetiche piane durante 1/299.792.458 secondi».

Nella scienza del mercato, la dimensione o pervalenza che è necessario misurare specialmente è il valore di scambio delle merci concrete. L'unità per misurare questa pervalenza è l'unità monetaria che riceve nomi diversi in ogni stato, dato che ogni stato definisce la sua unità. Ricordiamo che anticamente ogni paese definiva pure le sue unità di lunghezza, di peso, di capacità... Ciò nonostante, le unità monetarie sono una specie di unità di misura molto speciale, perche non sono stabili.In effetti, il valore di scambio delle merci concrete non è sempre lo stesso, non è identico in diverse situazioni di tempo e spazio. La distanza fra Barcellona e Madrid è sempre la stessa; ma il prezzo di un litro di vino non è lo stesso in Madrid che in Barcellona, e neppure lo stesso oggi che dieci anni fa, ma muta nel tempo e nello spazio, in funzione di una serie molto complessa di cause che non analizzeremo ora.

Dato che la realtà da misurare è variabile, anche l'unità monetaria è variabile: non vi è alcuna costante esterna invariabile in rapporto alla quale si possa definire il valore dell'unità monetaria. In questo modo la definizione delle unità monetarie non è fissa, dato che cambia in rapporto alle variazioni nel valore di scambio delle merci concrete misurate.

Per questa ragione l'unità monetaria non può essere definita in rapporto ad un'unica merce privilegiata, ma in un dato spazio geopolitico deve essere definita in relazione all'insieme di tutte le merci che circolano nel periodo di tempo considerato.

4. I processi di misurazione.

Avendo definito con rigore e precisione l'unità di misura, bisogna trovare il modo per effettuare praticamente le misurazioni dei fenomeni concreti.

Effettuare una misurazione non è altro che assegnare un numero di unità astratte, che per convenzione si sono stabilite, ad un fenomeno concreto.

Per le unità di lunghezza tutti conoscono i «metro», il «regolo» e tanti altri strumenti e tecniche di misura che costituiscono i processi di misurazione.

Nel caso delle unità monetarie l'unico modo possibile per misurare il valore di scambio di una merce concreta è la libera contrattazione, lo scambio di merce-moneta portato a termine da due agenti del mercato. E' la libertà del gioco del mercato che genera i prezzi ed i salari assegnati ad ogni merce concreta nel momento stesso in cui si effettua un atto di compra-vendita.

Prezzi e salari sono entità eterogenee, concrete-astratte generate dal confronto nel mercato fra la merce concreta da misurare e l'unità astratta di riferimento.

Paradossalmente si puo affermare che l'insieme dei prezzi e salari fissati in un dato spazio-tempo possono definire il valore dell'unità monetaria -detta danaro- in questo spazio-tempo, dato che il valore dell'unità monetaria viene definito come la capacità media di acquisto in ogni spazio-tempo dato.

5. I documenti di misurazione.

L'ultima condizione indispensabile in ogni sistema di misura efficace e scientifico è che ogni atto di misurazione effettuato dev'essere ben documentato e personalizzato, sia per poterne verificare la validità, che per poter utilizzare i risultati elementari per ottenere le statistiche ed analisi dell'insieme analizzato globalmente o per settori.

Ogni atto di misurazione del valore di scambio delle merci concrete -cioè ogni scambio mercantile elementare- dev'essere perciò anche ben documentato.

Come abbiamo già visto nel capitolo 2, in un sistema monetario razionale questa documentazione viene effettuata automaticamente grazie agli strumenti-documenti monetari. Questi strumenti sono tali nella misura in cui servono per rendere più facili gli scambi; ma sono anche documenti perche raccolgono e conservano i dati di ogni operazione mercantile effettuata per loro mezzo.

Le condizioni minime che si possono esigere da una documentazione esatta sono due: primo, ogni operazione di misura deve generare il suo documento; secondo, questo documento deve essere completo, deve cioè contenere tutti i dati significativi dell'operazione effettuata.

E' qui soprattutto che il sistema monetario attuale è insufficiente manca la documentazione adatta.

Nei sistemi monetari in vigore, gli strumenti-documenti sono rappresentati, come sappiamo, da monete e strumenti scritturali. Ma tutti questi strumenti sono di natura essenzialmente antidocumentaria. Infatti piú che documentarla, potremmo dire che nascondono la realtà a causa delle caratteristiche seguenti:

  1. Movimento: non documentano una sola operazione mercantile elementare, ma servono per molteplici scambi: circolano nel mercato per un tempo indefinito e compiono il loro ruolo di strumenti in un numero sconosciuto di scambi elementari. A causa di questo movimento permanente è impossibile fissare con esattezza ognuno degli atti elementari di scambio effettuati.
  2. Uniformità: gli strumenti monetari attuali, e specialmente la carta moneta, sulla quale sono basati tutti gli altri, sono identici fra di loro. La carta moneta cambia soltanto nel numero di unità monetarie rappresentate, ma non fornisce alcuna indicazione rispetto ai particolari di ogni scambio elementare nel quale partecipa. Non ci dice che cosa è stata scambiata, ne come, ne quando... Quest'uniformità impedisce qualunque tentativo di un'analisi esatta della complessa e fluida realtà mercantile.
  3. Anonimato: la maggior parte degli strumenti monetari attuali sono anonimi, cioè non dicono quali sono gli agenti di uno scambio mercantile o di una qualunque operazione monetaria, specialmente se si tratta di carta moneta. Da questo punto di vista, la carta moneta è non solo antistatistica e antianalitica, ma anche e soprattutto antisociale, perche permette effettuare ogni tipo di attività monetaria senza lasciare alcuna traccia identificatrice e responsabile nei confronti della Giustizia.

Anche se le tre caratteristiche indicate possono essere applicate con proprietà soltanto alla carta moneta e alle monete, non bisogna dimenticare che gli strumenti bancari scritturali sono pure essenzialmente antidocumentari, nonostante il fatto che possa sembrare l'opposto.

Infatti, una firma in un assegno, un nome, un numero di conto corrente... sono elementi oggigiorno che personalizzano. Ma la documentazione fornita è molto parziale, per molte ragioni:

  1. in primo luogo molti assegni sono «al portatore», ed allora solo identificano uno degli agenti dello scambio monetario;
  2. in secondo luogo l'informazione fornita viene considerata «segreto bancario» riservata a gruppi e settori privilegiati: non diviene mai pubblica.
  3. finalmente, a causa della natura sussidiaria degli strumenti bancari-scritturali, questi sono sempre convertibili, su semplice richiesta del proprietario del conto corrente, in biglietti di banca completamente anonimi, perdendosi così la traccia del documento identificatore.

In questo modo gli strumenti scritturali bancari sono potenzialmente documentari; ma non potranno esserlo completamente se coesistono e sono sussidiari di un sistema di strumenti monetari anonimi ed antidocumentari. Il sistema monetario, considerato nel suo insieme, non sarà un sistema pienamente documentario ed informativo finchè uno strumento identificatore, chiuso ad ogni operazione elementare ed esauriente in quanto documento, non diventi il solo strumento legale e reale.

6. Conclusioni.

Una delle necessità minime indispensabili in ogni sistema di misura, quella di avere documenti elementari, esaurienti ed identificatori, non viene compiuta dal sistema monetario attuale.

Di conseguenza questo sistema non è sufficiente. Dobbiamo quindi reinventare uno strumento monetario capace di offrire una garanzia effettiva per una misurazione esatta e pienamente documentata del valore di scambio di tutte le merci scambiate in un mercato determinato.

Questo nuovo strumento non sarà molto diverso dagli attuali strumenti scritturali-bancari, ma completerà i tratti che in questi sono soltanto potenziali, ed eliminerà le loro imperfezioni metriche-documentarie.

Capitolo 4. Il sistema monetario attuale. Moneta telematica e strategia di mercato. Indice. Moneta telematica e strategia di mercato. Capitolo 6. La fattura-assegno telematica. Moneta telematica e strategia di mercato.

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