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Pubblicazioni del Centro:

Breve storia della moneta.
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit.

Il Capitalismo Comunitario.
Agustí Chalaux de Subirà.

Uno strumento per costruire la pace.
Agustí Chalaux de Subirà.

Leggende semitiche sulla banca.
Agustí Chalaux de Subirà.

Moneta telematica e strategia di mercato.
Magdalena Grau, Agustí Chalaux.

Omaggi e biografie:

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).


Capitolo 13. AGILITÀ ED ESATTEZZA

 

Però così come la moneta-argilla-scritturale-informativa divenne lenta, e le monete-oro-carta-disinformative sono divenute agili, la moneta elettronica consente molta più informazione della prima e molta più agilità delle seconde.

Le monete d'argilla terminarono allorchè la crescita dei mercati rese più "utili" le monete metalliche. Più tardi, la moneta cartacea sostituì la metalliche per ragioni simili. Peraltro, l'incremento d'agilità del metallo e della carta comporta una perdita di fedeltà (in termini di informazione fidabile). La moneta elettronica (compensazioni tra conti correnti) permette non soltanto una maggiore agilità, ma anche un completissimo sistema d'informazione.
Per coloro che considerano una velleità supporre che il tipo di moneta svolse un ruolo chiave nell'avvento della storia degli imperialismi, risulterà forse più accettabile questa ipotesi parallela: le possibilità tecniche di ogni civilizzazione hanno plasmato il tipo di moneta a seconda delle specifiche necessità del mercato in ogni dato momento. Per coerenza con le possibilità tecniche attuali e con le necessità dei mercati contemporanei sembra evidente che occorre un nuovo tipo di moneta, libera dal condizionamento dei tipi di moneta precedenti, che ancora le pesano addosso, e -attraverso la moneta- anche sui mercati e sulla società.

L'accumulazione delle tecniche agricole, i progressi nei sistemi di trasporto, l'ingrandirsi delle città... portarono con sè l'ampliamento dei mercati e la necessità di scambi più agili ed universali. L'uso dei metalli preziosi come moneta favoriva la soluzione di questi problemi in un modo più adeguato di quanto non lo fosse il laborioso sistema di bolle e schede d'argilla. Il dominio delle tecniche di manipolazione dei metalli preziosi permise di passare dal loro uso iniziale in pietrine, pagliuzze, granelli, piccoli lingotti, alle monete coniate con la garanzia del re.
L'interesse degli individui e delle imprese prevalse sugli interessi ancestrali delle comunità e del bene comune. La libertà di comprare, vendere ed arricchirsi si considerò più importante della protezione dal mal uso di questa libertà, che per secoli era stata prioritaria.

I mercati crebbero, e con loro le guerre, che aprivano nuovi mercati e rafforzavano gli Stati che le vincevano. Tutto andava crescendo fino a che, per mancanza di contanti, cominciava la crisi. Nuove costosissime conquiste per assicurare nuovi giacimenti d'oro... Questa è stata una parte importante della storia. In mancanza di oro sufficiente per pagare gli eserciti, il re ri-emette le stesse monete con meno peso, o le fonde e ne conia di nuove con meno valore reale ed identico valore nominale. E questa è la storia delle falsificazioni ufficiali costanti. Finchè arrivò la grande inflazione con la rapina delle Americhe. L'Europa si riempie d'oro, cresce il commercio ed insieme un'inflazione galoppante. Eppure, dopo qualche tempo, l'oro scarseggia nuovamente. Oramai, scarseggerà sempre. L'argento avrà un destino simile. Però tra l'ebollizione generale, si è già preparata l'alternativa. Carta e stampa.

In principio, certificati di deposito e cambiali. Poi, biglietti di banca al portatore. In seguito, lo Stato ne assume il monopolio di emissione. Carta, semplice carta stampata, e fiducia. Quando la fiducia viene persa, l'iper inflazione si ripete lasciandosi dietro il suo strascico di miseria e di guerre.
Come ottenere una moneta che sia agile come un biglietto di banca, però che insieme responsabilizzi chi la usa? Come ottenere una moneta che oltre ad essere agile e responsabilizzatrice permetta un'equivalenza tra sè ed il valore di ciò che si compra o si vende? Come ottenere una moneta che non contrapponga la libertà privata con la protezione comunitaria del suo uso antisociale?

L'elettronica dispone già di uno strumento monetario che -rispettando determinate condizioni di applicazione- può soddisfare questa necessità di massima agilità ed insieme massima fedeltà d'informazione. Per 4.500 anni le condizioni strumentali non ci hanno consentito di risolvere il problema in modo soddisfacente. Ora possiamo disporre di strumenti appropriati, e nello stesso tempo siamo coscienti del costo che ha avuto il processo nel suo insieme, e delle grandi insufficienze strumentali e politiche che ancora restano, se vogliamo risolvere gli urgenti problemi sul tappeto.
Nel ripasso finale sulla storia dei cambiamenti monetari, gli autori de La monétique, partendo dall'esperienza francese, espongono ciò che a loro avviso ha svolto un ruolo importante, nel corso della storia, per provocare cambiamenti nei mezzi di pagamento, vale a dire, negli strumenti monetari.

"I nuovi mezzi di pagamento nascono in periodi di mutazione economica e sociale. In assenza di un consenso nazionale hanno bisogno, per diffondersi, del sostegno di un agente economico forte.
"Perciò, la loro diffusione massiva viene sempre ritardata fino al momento in cui l'economia reale si trova realmente priva di una reorganizzazione dei flussi monetari, e ha dunque bisogno del cambiamento dell'oggetto monetario che funge da mezzo di pagamento.

"Questo stesso tipo di problemi e conflitti sono risorti, ancora una volta, a partire dagli anni settanta con l'emergenza della moneta elettronica.
"È la competizione tra la banca, il commercio e lo Stato a costituire il motore dell'evoluzione del sistema di pagamento.
"Osservando la storia, ci sembra che un'ipotesi andrebbe tenuta presente: ad ogni mezzo di pagamento dominante corrisponde un attore economico dominante, ed il primo diviene lo strumento di dominazione del secondo.
"Davanti ad un attore economico che assicura la sua dominazione monetaria sul circuito di un dato mezzo di pagamento, l'instaurazione di un nuovo ordine monetario passa necessariamente per la promozione di nuovi mezzi di pagamento più adeguati, e per uno sforzo di diversificazione. Si capirà meglio allora l'emergenza di questa nuova fase di razionalizzazione e di ridefinizione delle frontiere tra gli agenti -che noi chiamiamo il fenomeno monetico- all'interno di questa crisi strutturale che i sistemi capitalisti stanno conoscendo a partire dagli anni settanta."

Si possono anche prendere in considerazione altre "costanti" che gli autori non risaltano a sufficienza o non raccolgono.
Ad ogni nuovo strumento monetario, che normalmente viene introdotto dai "finanzieri", lo Stato risponde, dopo qualche tempo, cercando di appropriarsi dell'invenzione, regolamentandola, e se possibile monopolizzandola. E ad ogni reazione dello Stato i "finanzieri" introducono un nuovo strumento che gli conferisce di nuovo un vantaggio per qualche tempo.
In questo secolo, i cambiamenti sono così rapidi che lo Stato e persino i "finanzieri" tradizionali (banchieri) stanno perdendo l'iniziativa davanti all'uso intelligente della monetica da parte delle corporazioni commerciali e degli intermediari finanzieri che emettono le loro proprie carte di credito o di debito.

Un'altra costante storica sembra indubbia: quando lo Stato regolamenta un nuovo mezzo di pagamento, i "finanzieri" di solito non vi si oppongono frontalmente. Sono dei buoni cittadini che dirigono rispettabili istituzioni obbedienti al potere pubblico. Se possono, ne mantengono un uso sottile, e se no cominciano a cercare un nuovo mezzo di pagamento che gli conferisca un nuovo vantaggio.
Il momento attuale sembra propizio per un cambio di strumento monetario. Di fatto, il cambiamento strumentale sta già verificandosi a tutta velocità. Secondo Fundesco, alcuni degli elementi del processo d'innovazione finanziera saranno:

1992 -Funzionamento in tempo reale della totalità dell'operatività bancaria.
1993 -Gestione integrata delle comunicazioni bancarie.
1994 -Uniformizzazione dei sistemi di identificazione personale nelle carte di credito.
-Interoperatività tra tutte le reti di cassieri automatici della CEE.
-Diffusione di carte intelligenti ad oltre un 30% degli usuari di carte di credito.
2000 -Impiantazione di un sistema operativo universale.

Chi guiderà il cambiamento di una applicazione coerente e democratica della monetica?

Note:

1 MULDUR, Ugur, i DINCBUDACK, Nezih, La monétique, Éditions La Découverte, París, 1987, p. 24.
2 RODRÍGUEZ ANTON, José Miguel, i BUENO, Eduardo, La banca del futuro, Pirámide, Madrid, 1990.


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