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• Scritti di opinione.

Pubblicazioni del Centro:

Breve storia della moneta.
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit.

Il Capitalismo Comunitario.
Agustí Chalaux de Subirà.

Uno strumento per costruire la pace.
Agustí Chalaux de Subirà.

Leggende semitiche sulla banca.
Agustí Chalaux de Subirà.

Moneta telematica e strategia di mercato.
Magdalena Grau, Agustí Chalaux.

Omaggi e biografie:

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).


Presentazione
 


Questo libro vuol far conoscere un insieme di riflessioni e di scoperte poco conosciute sull'importanza del tipo di moneta nei rapporti sociali, e sul ruolo che si può assegnare agli strumenti monetari per agevolare non soltanto lo scambio mercantile ma anche il cambio sociale.

Nel corso del libro vengono analizzate le peculiarità storiche e presenti degli strumenti monetari, e vengono suggerite alcune modifiche sostanziali nell'applicazione della monetica (moneta elettronica) per una utilizzazione coerente e democratica.

Il tema è complesso ma non complicato. L'esposizione, che riguarda un tema apparentemente arido com'è quello della moneta, in genere è amena e alla portata di qualunque lettore interessato a cercare altre strade di cambio sociale. Non è un libro tecnico né per economisti. Questi ultimi forse sentiranno la mancanza di referenze esplicite che ne permettano una classifica in una qualunque scuola di pensiero economico. Ma l'opera di Agustí Chalaux, per la quale il libro vorrebbe essere un'introduzione, è il frutto di oltre cinquanta anni di ricerca, secondo la definizione data dalla Legge di Felson: "rubare le idee di una persona è plagio, rubarle a molti è fare ricerca". Ha "rubato" qui e là quanto gli sembrava valido, senza preoccuparsi troppo delle formalità o della provenienza. Il risultato è un'analisi originale e delle proposte discutibili ma, senz'altro, allettanti.

Sono stati raccolti degli argomenti a favore di un'ipotesi audace, per poterne fare oggetto di una riflessione critica e condivisa con le persone che cercano di andare oltre il modello di mondo che si sta imponendo. Si offrono ragioni che possono fare presumere che il cambio proposto è fattibile e che i suoi effetti saranno positivi entro un'applicazione determinata.

Martí Olivella ci presenta la sua versione, breve e ridotta, ma sistematizzata dell'opera voluminosa, apparentemente disordinata e spesso non scritta, di Agustí Chalaux. Questa versione libera è il risultato di molte ore di conversazioni, stesure e correzioni che l'autore ha fatto con lui e con altri suoi collaboratori nell'ambito del Centre d'Estudis Joan Bardina durante sei anni. Il libro raccoglie pure il lavoro di sintesi effettuato, fra altri, da Joan Parés, Magdalena Grau e Lluís Maria Xirinacs.

Data l'importanza del tema, si sono lasciate per un volume posteriore le riflessioni e le proposte che hanno relazione con la presentazione di una visione più complessa dei sistemi di sfruttamento, di nuove strade per il percorso sociale e di un nuovo intreccio sociale che, basandosi sulle possibilità della monetica, permetta ridurre le disfunzioni politiche, economiche ed ecologiche dei sistemi attuali.

EcoConcern, che riunisce persone che si sentono interessate nell'innovazione sociale (ecologia, economia ed ecumene), vuole collaborare e farsi eco delle analisi critiche e delle proposte costruttive che possano agevolare un cambio sociale profondo, integrale e coerente, ma verosimile. EcoConcern vorrebbe contribuire perche questo testo sia il primo di una serie che possano esporre altri modelli, che aiutino a suscitare un dibattito ed una ricerca fra coloro che credono che il nostro non è il migliore dei mondi possibili.

Nell'ambiente di trasformazioni e di crisi in cui viviamo, liberati dal peso dei dogmatismi, pare importante cercare ed offrire nuove risposte che prendano in considerazione le variabili che fin'ora sono state disprezzate. In questi momenti non ci sembra appropriato mettere da lato nessuna soluzione immaginativa che possa aiutare a provare nuove politiche, che sappia approfittare le opportunità storiche che offrono i cambiamenti nella scena mondiale.

EcoConcern

 

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