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Breve storia della moneta.
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit.

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Agustí Chalaux de Subirà.

Uno strumento per costruire la pace.
Agustí Chalaux de Subirà.

Leggende semitiche sulla banca.
Agustí Chalaux de Subirà.

Moneta telematica e strategia di mercato.
Magdalena Grau, Agustí Chalaux.

Omaggi e biografie:

Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006).


Capitolo 18. IL TORO PER LE CORNA

L'ipotesi che consideriamo più plausibile è la seconda -garanzie per un uso democratico del denaro elettronico-, e per concretizzarla si propone:

1º. La soppressione di tutto il denaro anonimo (unico sistema di denaro elettronico per tutti, ricchi e poveri, governanti e governati);

2º. La protezione dei dati personali (con unico accesso del proprietario, e di una Giustizia indipendente in caso di sentenze da documentare);

3º. La socializzazione dei dati contabili, per superare la pianificazione centralista e il caos mercantilista; per equilibrare la massa monetaria ed evitare l'inflazione-deflazione; per redistribuire solidarmente l'eccedente produttivo e migliorare/superare i sistemi fiscali attuali.

Come abbiamo visto, la proposta di un nuovo sistema monetario può cogliere la possibilità di una applicazione coerente e democratica della monetica: sistema di trasferimento elettronico di fondi attivata da carte intelligenti personalizzate, di difficile manipolazione.

Per cercare di scongiurare i pericoli della monetica, e per avvalersi delle possibilità che offre come strumento di cambiamento sociale, occorre cercare un quadro di regole del gioco -sociali, mercantili, giudiziarie e politiche- che garantiscano un buon uso della monetica, che non deve essere altro se non uno strumento per concretizzare libertà e solidarietà. In questo capitolo esporremo le condizioni di applicazione per evitare pericoli. Nel prossimo, alcune delle opportunità di cambiamento sociale che possono darsi.

Scegliere di stabilire un sistema di garanzie per l'uso democratico e coerente della moneta elettronica è certamente rischioso, perchè al lato delle grandi possibilità resta il sospetto che possa legittimare la prima opzione (la monetica come controllo del popolo, senza che il popolo possa controllare chi lo controlla). È per evitare questo pericolo che bisogna essere estremamente chiari nelle condizioni di applicazione della monetica.

1ª. La sostituzione di qualunque tipo di moneta anonima con un sistema di conti correnti personali, attivati da carte intelligenti che garantiscano la "fattura-assegno" di ogni atto "monetario", in modo che non possa circolare, senza lasciare traccia, denaro "sporco", corruttore e insolidario.

La moneta elettronica dovrebbe venir dichiarata l'unica legale. Tutte le forme anteriori di moneta anonima (biglietti, assegni, monete metalliche, quasi-denari...) perderebbero il loro valore, una volta che questo sia stato annotato nel conto corrente di ciascuna persona (individuale o collettiva).

La soppressione della circolazione parallela dei due tipi di moneta -anonima attuale e personalizzata elettronica- è imprescindibile per evitare al massimo il "gioco sporco". Se, come si sta facendo finora, non si annullano i biglietti di banca, la maggior parte della popolazione utilizzerà il denaro elettronico -che lascia traccia- per le operazioni legali; e le minoranze che possiedono il controllo della moneta anonima la utilizzeranno -senza lasciar traccia- per le operazioni illegali di sempre -ricatti, furti, traffici d'armi e di droghe, estorsioni, corruzioni...

L'informazione del denaro elettronico dovrebbe venire trattata in modo diverso seguendo la seguente distinzione:

- i dati personali (nome e numero di conto) verrebbero protetti, sotto segreto professionale, dalla banca (che ne ha bisogno per pochi istanti per annotare il versamento o l'abbono nel conto). Verrebbero posteriormente archiviate, sotto segreto professionale, dalla Giustizia (che oltre a proteggerle contro qualunque ingerenza potrebbe necessitarle per documentare le proprie sentenze). L'indiscrezione dei professionisti bancari e giudiziari sarebbe punita penalmente, essendo per giunta alquanto difficile che possa prodursi senza lasciar traccia (per chiarimenti, vedere più avanti).

- i dati contabili (mercanzia, prezzo, luogo, etc....) verrebbero socializzati, ossia messi a disposizione, in modo comprensibile, di tutta la popolazione, per evitare monopoli d'informazione, per generare un'iniziativa mercantile libera e ben informata, e per razionalizzare l'invenzione di denaro.

L'attuale applicazione della moneta elettronica non tiene conto di queste distinzioni nè di queste garanzie. I risultati sono noti: qualsiasi persona - sufficientemente ricca o influente- può utilizzare l'informazione personale di un altro per danneggiarlo; la Giustizia continua ad essere priva di una documentazione esaustiva di cui ha bisogno per il suo corretto funzionamento. I risultati contro i monopoli infomativi e contro la corruzione mercantile sono quasi nulli.

Riassumendo, il principio fondamentale di una applicazione democratica e coerente della moneta telematica è che nel mercato non può esservi movimento di denaro senza un corrispondente movimento di mercanzia (beni o servizi mercantili).
La Giustizia potrà rilevare se è stato mosso denaro senza che tale movimento corrisponda all'acquisto o alla vendita di "mercanzie", fenomeno che indica chiaramente che si è prodotta un'operazione illegale. Nel caso di donazioni di denaro o del regalo di beni di una certa importanza, bisognerà documentarli adeguatamente, per garantire il cambio legale della proprietà e perchè non sia un paravento della corruzione.

2ª. La protezione dei dati personali, che attualmente non garantisce nessuno dei sistemi democratici, fiscali o monetici, è fondamentale. Questa protezione deve essere garantita al massimo grado da un insieme di misure coerenti di tipo politico, fiscale, giudiziario, sociale e tecnico.

Volendo cercare delle regole del gioco minime che consentano un uso della monetica con garanzie, non è sufficiente sopprimere il denaro anonimo se poi non si ridefiniscono una serie di istituzioni che sono strategiche per gestire adeguatamente l'informazione che deriva dalla generalizzazione della moneta elettronica, istituzioni che non sempre stanno compiendo la funzione "formale" che le era stata attribuita.

La problematica posta nel capitolo 9 sul come ottenere delle istituzioni culturali, politiche e giudiziarie massimamente indipendenti, per potersi così liberare dalla servitù del "chi paga, comanda", assume qui di nuovo la sua capitale importanza. Nel prossimo capitolo si spiegheranno meglio gli obiettivi e il funzionamento di quello che potremmo chiamare "statuto comunitario". Per il momento ci limitaremo ad esporre gli elementi imprescindibili per ubicare le istituzioni necessarie ad una buona gestione dell'informazione monetaria.

Nella maggior parte delle società attuali possiamo distinguere tra l'ambito mercantile (costituito da coloro che producono beni e servizi sul mercato, mossi dall'obiettivo del guadagno) e l'ambito comunitario (formato da chi offre alla società servizi non soggetti alle leggi del mercato, molti dei quali attualmente inquadrati nel settore pubblico o in istituzioni senza affanno di lucro).
Sembra che la separazione tra uno statuto comunitario (servizi e professioni che vengono offerti a titolo gratuito e che verrebbero finanziati comunitariamente) e uno statuto mercantile (lavoratori, inversori, imprenditori ed inventori retribuiti dal mercato) potrebbe evitare che il denaro del mercato ("potere della ricchezza") possa mettere al proprio servizio i liberi professionisti ed i servizi comunitari ("potere del sapere").

Le liste d'incompatibilità, sempre incomplete e facili da saltarsi, si rivelano incapaci di evitare l'accumulazione di influenza nelle mani di poche persone ben situate nel mercato e nella vita pubblica. Questo potere "di fatto" deve venir ridotto al minimo, perchè attenta contro lo Stato di diritto. L'obiettivo fondamentale di questa distinzione è che il denaro mercantile non si trasformi in potere "politico", e che il servizio comunitario-liberale non si trasformi in "affari".
La separazione qui proposta implica:

- L'esistenza d'incompatibilità assoluta tra l'esercizio di una attività comunitaria e l'esercizio di una attività mercantile; così come l'incompatibilità della maggior parte di attività comunitarie l'una con l'altra.

- L'impossibilità materiale -attraverso una adeguata regolamentazione dei circuiti monetari e dei tipi di conto corrente- di canalizzare denaro ottenuto in forma privata sul mercato, verso attività comunitarie, e viceversa (fatta eccezione, evidentemente, per il consumo).

Attraverso questi due meccanismi sarebbe possibile impedire l'intrusione illegittima dei poteri di fatto (che si generano all'ombra del denaro anonimo mercantile) nelle attività comunitarie in generale, e più concretamente nelle istituzioni di governo politico, civile e giudiziario, la cui vocazione e pertinenza sono chiaramente non-mercantili.

Nel contesto dello statuto comunitario dobbiamo creare o trovare un'istituzione che vegli per la protezione dei dati personali e che verifichi l'affidabilità dei dati economici offerti dal governo. Nel corso della trattazione abbiamo parlato più volte della necessità di migliorare i sistemi di documentazione nell'amministrazione della giustizia, così come di aumentarne l'indipendenza. Se non si vogliono creare nuove istituzioni, sembra che l'istituzione giudiziaria sia la più adatta per assumere la protezione dei dati personalizzati -dato che comunque non possiederebbe la forza per imporre una tirannia-, senza contare che nello stesso tempo questi dati gli sono preziosissimi per esercitare la sua funzione d'indagare delitti e documentare sentenze.
Il sistema informatico stesso permetterebbe l'accesso -sempre personalizzato- alle base-dati soltanto a quei membri dell'apparato giudiziario responsabili di un caso che richieda indagini di quel tipo. Qualunque consultazione ingiustificata, oltre a risultare tecnicamente difficile, sarebbe perseguita penalmente.

Sembra chiaro che il punto più delicato della proposta di introduzione generalizzata è quella dell'indipendenza della Giustizia, istituzione che diviene garante dell'intimità personale e dello Stato di diritto. Nel prossimo capitolo verrà esposto un quadro che ne assicura la massima indipendenza e rinnovamento. Qui, soltanto una precisazione rispetto ai sistemi di autocontrollo delle reti telematiche che le rende, in pratica, inviolabili.

Per evitare manipolazioni dell'informazione occorre stabilire sistemi di autocontrollo che garantiscano il massimo grado d'inviolabilità. I sistemi esistenti sono vari. Uno dei più utilizzati e sicuri è quello che funziona con tre reti parallele di computer che elaborano gli stessi dati. Si introduce in questo modo un elevatissimo grado di sicurezza, soprattutto se l'hardware, il software e gli equips umani sono diversi ed indipendenti.

Questo sistema controllerebbe anche la non manipolazione delle tre reti, a loro volta altamente inviolabili, di elaborazione dei dati contabili senza riferimenti personali, di cui il centro socializzatore dell'informazione ha bisogno per le funzioni economiche.
Nell'insieme, può sembrare molto caro e complicato. Si tratta però di sistemi che si stanno già utilizzando quando si vogliono assicurare informazioni o controlli di tipo strategico.

Ne "El País" del 12 marzo 1986, il coordinatore informatico del conteggio provvisorio dei voti relativi al referendum sulla NATO spiegava in che modo si realizzava il processo: "Rispetto al meccanismo informatico che permetterà di sapere attorno alle 22.00 i risultati provisori, non occulta la sua soddisfazione perchè lo considera di un'affidabilità infallibile [...]. I dati vengono introdotti ogni 15 minuti nel computer centrale -in realtà si tratta di tre computer che funzionano in parallelo, caso mai si producesse qualche "caduta" del sistema" (Antonio Humada).

Per un semplice conteggio provvisorio di voti si installano tre computer per evitare la "caduta" -l'errore, la manipolazione- del sistema. Per assicurare l'affidabilità dei dati macroeconomici e giudiziari... non si potrebbe fare lo stesso?

Installare tre o cinque reti di elaborazione di dati in parallelo -per assicurare che diano gli stessi risultati- è una procedura abituale in molti "sistemi" cari e sofisticati (per esempio, nelle navi spaziali e nei sottomarini atomici). Perchè si dovrebbe considerare eccessivamente caro installarle in ambiti così strategici come il sistema economico e quello giudiziario?

3ª. La socializzazione dei dati contabili -non personali-, vale a dire che i dati che si riferiscono al tipo di mercanzia, prezzo, luogo, qualità ecologiche... devono essere a disposizione di tutta la popolazione, in forma comprensibile ai diversi livelli d'interesse.
L'accaparramento d'informazione è potere. La socializzazione di una informazione esatta ed esaustiva del mercato -senza riferimenti personali- potrebbe generare in qualunque ambito una attività spontanea molto efficace, se fosse intelligibile e a disposizione di tutta la popolazione. Il controllo dei mezzi di informazione da parte di imprese private -come fonte di lucro- o da parte dello stato -come manipolatore d'opinione- è una delle armi più sottili ed efficaci di cui i poteri "di fatto" dispongono per perpetuarsi. Lo statuto comunitario consentirebbe smercantilizzare, ma anche destatizzare e decentrare tutti i mezzi d'informazione e le base-dati.
L'informazione monetaria contabile -senza riferimenti personali- dovrebbe venir confrontata con i dati della rete telematica della Giustizia, per evitare errori o manipolazioni.

La socializzazione dell'informazione economica potrebbe consentire un ventaglio di possibilità finora precluse a causa dell'irrazionalità del sistema monetario. Tra queste possibilità (che verranno trattate nel prossimo capitolo) possiamo citare:

- la non-manipolazione dei dati da parte dei diversi poteri;

- la presa di coscienza pubblica dei risultati delle azioni dei diversi agenti di mercato;

- il superamento del dirigismo irresponsabile dell'economia da parte delle grandi imprese o dello Stato, con i conseguenti sprechi di risorse;

- l'equilibrio automatico tra la massa monetaria attivata e il valore delle mercanzie vendute, e conseguentemente il controllo dell'inflazione-deflazione monetarie;

- la capacità di captare gli eccedenti (reali, equilibratori e potenziali) in vista di una loro distribuzione solidaria -attraverso salari comunitari- tra la popolazione, e come sistema per smercantilizzare e destatizzare le funzioni ed attività "comunitarie";

- il miglioramento, in equità e semplificazione, degli attuali sistemi fiscali, burocratici e disfunzionali.

Gli effetti che si potrebbero prevedere dalle tre condizioni d'applicazione esposte sarebbero: la totale documentazione, responsabilizzazione e chiarificazione di tutti i liberi atti mercantili e sociali, attraverso il loro componente monetario -il tutto sotto protezione di una Giustizia indipendente.

La società potrebbe disporre di queste tecniche concrete per lottare contro la formazione di poteri illegittimi, senza che ciò significhi coartare la legittima libertà delle persone dentro delle minime regole pattuite.

Sarebbe ingenuo pretendere che questo fosse il passo definitivo per ottenere la sparizione dei poteri "di fatto", del gioco sporco e della corruzione monetaria, in quanto è sempre possibile che le inesauribili capacità umane d'inventiva riescano ad ideare nuove e più sottili forme di dominazione. Ciò non deve impedirci, peraltro, di considerare che l'introduzione di queste misure può essere un progresso molto importante per rendere strumentalmente impossibile gran parte del gioco sporco praticato fino ad oggi da 4.500 anni a questa parte.

A partire da queste misure, in gran parte strumentali, potremmo mettere le basi per stabilire delle regole del gioco sociale, con la speranza ben fondata che questa volta non verrebbero ridotte -come suol accadere- ad un puro documento inoperante ("carta bagnata"); potremmo cominciare a porre le basi di uno Stato di diritto.

* *

L'applicazione di queste tre misure dovrebbe compiersi con molta cura, tanto per ciò che riguarda gli aspetti sociali come per quelli tecnici. Bisognerebbe studiare molto attentamente la fattibilità e le difficoltà specifiche per applicare le condizioni per un uso democratico e coerente del denaro elettronico. A titolo d'esempio, citiamo alcuni aspetti da approfondire:

- Come, ed in che termine di tempo, si convertono gli attuali mezzi di pagamento nel nuovo? Cosa si fa delle valute, come si cambiano e chi le custodisce?

- Come preparare l'hardware, il software e l'equipe umano sufficiente, e poterne disporre?

- Come concretizzare la creazione di una tassa per le mercanzie legali e come sottomettere a decisione politica la legalità o illegalità di determinati prodotti (armi, droghe, tossici industriali) o servizi (se devono passare a servizi liberali)?

- Come incorporare al mercato o ai servizi comunitari le imprese o persone che vivono grazie a illegalità attuali (prostituzione, traffici...)?

- Come creare i centri di socializzazione della contabilità generale (per settori produttivi, per territori, generali...)?

- Come strutturare la rete ed i programmi di divulgazione e consultazione dei dati contabili (televisione e computer privati e comunitari)?
- Come pubblicare nella rete di socializzazione dell'informazione tutti i dati riferiti alla gestione pubblica, con personalizzazione (unica eccezione)?

- Come organizzare il centro per una economia dinamicamente equilibrata: rilevazione di eccedenti, recaudazione di una tassa unica, invenzione-distruzione di denaro, distribuzione automatica a seconda degli statuti...?

- Come sopprimere il Ministero di Giustizia e organizzare la Giustizia in maniera indipendente e specializzata, con polizia giudiziaria propria?

- Come progettare e creare i sistemi di protezione dei dati personalizzati (tre reti indipendenti all'interno della Giustizia) nei confronti dello Stato?
-……

Molte di queste domande richiedono uno studio più approfondito delle loro difficoltà reali e delle possibili soluzioni.
A seconda della lettura che gli si da, questi interrogativi divengono dei gravi pericoli o delle immense possibilità. Tuttavia ciò che stiamo vivendo e ciò che si prefigura nelle tendenze future rafforza molti dei pericoli e quasi nessuna delle possibilità.
In definitiva si tratta di due scelte: una è rischiosa, però minimamente fondata; l'altra è una non-scelta: l'imposizione dei fatti, dei determinismi della tecnologia e della "sicurezza", che attualmente ci vengono presentati come fatti compiuti senza richieste di nessun consenso nè di qualunque valutazione del modello che ci viene imposto.

Per concludere questo polemico tema, alcune suggestive parole di Isaac Asimov:

"Ridurre gli abusi beneficia, in definitiva, a tutti. I computer possono offrire le tecniche necessarie per controllare, con molta maggiore efficacia che mai nel corso della storia, tutti gli abusi, perfino quelli degli stessi computer.

"Ma se i computer controllano i computer, chi controllerà i controllori? Il problema non è nuovo, e possiede soluzione. Ciascun guardiano non perde di vista (vista elettronica, chiaramente) gli altri. In un sistema di Governo democratico questo viene chiamato "separazione dei poteri".

"Quali altre benedizioni ci porterà l'automatizzazione? Uno dei sogni è quello di un mondo senza denaro.
"Il computo elettronico automatico degli averi personali attualizzati dopo ogni transazione?

"Immaginiamo che ciascuno possieda un dispositivo sintonizzato con le sue impronte digitali... Con una operazione prestabilita, il dispositivo ci darebbe lo stato esatto del nostro conto corrente, la quantità disponibile per le nostre transazioni.
"Qualunque transazione immaginabile -ingressi di stipendio, investimenti, spese, dall'acquisto di un giornale alla rendita di azioni- verrebbe legalizzata soltanto quando i dispositivi di tutte le parti che intervengono nella transazione venissero introdotti nel terminale di un computer che trasferirebbe gli importi (gli impulsi elettronici) da una "carta" all'altra. Otterremo così un'interminabile processione di assegni firmati e liquidati all'istante, per il valore di qualunque quantità inferiore al liquido disponibile.

"L'Amministrazione potrebbe scontare automaticamente l'imposto su qualunque transazione, in proporzione al suo importo e al livello di ingressi del soggetto che riceve il denaro.

"Il concetto di ricchezza perderebbe importanza in una società come questa, nella quale non circolasse il denaro contante, perchè la moneta sarebbe meno visibile. E questo sarebbe ancor più vero se la società del secolo XXI trovasse un qualche modo logico di mitigare, almeno parzialmente, la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza; in una società senza denaro sarebbe meno doloroso pagare le tasse, perchè le transazioni non si renderebbero mai visibili.
"

Abusi? Diminuirebbero, perchè la frode fiscale e le truffe sarebbero più difficili. Gran parte dell'inumanità del computer deriva dal fatto che, una volta programmato ed in corretto funzionamento, non ammette intromissioni nel suo comportamento."

Note:

1 ASIMOV, Isaac, Qui necessita diner?, "Muy interesante", 1984, núm. 41.


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