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Breve storia della moneta
Agustí Chalaux de Subirà, Brauli Tamarit Tamarit

Moneta telematica e strategia di mercato
Magdalena Grau, Agustí Chalaux

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Note autobiografiche di Agustí Chalaux de Subirà (1911-2006)


PREVISIONI ANTICIPATE RELATIVE ALL'APPLICAZIONE DEL SISTEMA GENERALE ALL'ANTROPO-BIOFISICA (fisica della vita dell'uomo)


Nota: le frasi in blu sono commenti del relatore.

(Questi appunti sono tratti dalle lezioni che impartiva Agustí nell'anno 1983. Non sono strettamente i testi di Agustí, io li ho rielaborati, per semplificarne la presentazione.)

Oggigiorno, qualsiasi problema che si presenta all'uomo contemporaneo, nell'ambito esclusivamente fenomenico è, in se stesso, secondario in quanto può ricevere a brevissimo termine:

1. un inizio di soluzione teorica, se una qualsiasi persona individuale gli applica uno studio serio e competente, in base al sistema generale:

1.1 di analisi di concetti "contenuti"

1.2 e di logistica di concetti contenenti (teoria della coerenza logica o calcolo onni-deduttivo) (Questo lo fa la chimica in modo magistrale, Agustí aveva fatto studi superiori di chimica.);

2. un inizio di soluzione pratica, se una persona comunitaria gli applica, oltre agli studi individuali o di gruppo, ferma volontà auto-libertaria e sufficiente denaro comunitario-solvibile (Agustí lo diceva spesso: le buone idee devono essere accompagnate dal denaro sufficiente.).

Di conseguenza, il problema primordiale dei nostri giorni risiede nelle scelte politiche fondamentali relative all'invenzione o alla non invenzione di un denaro comunitario-solvibile in quantità sufficiente per una soluzione tecnologico-pratica dei problemi fenomenici studiati (Agustí toccava con i piedi per terra. Lui sapeva da dove poter fare uscire il denaro, lui conosceva il modo per fare denaro comunitario-solvibile.). Ci rifiutiamo di mettere la comoda etichetta di "scienza" al sistema generale, con il quale abbiamo intenzione di intrattenervi durante questo breve corso.

Le ragioni (che lui sosteneva) sono ovvie:
1. La parola 'scienza', dopo tanti secoli di manipolazione razionalista-intellettualista-unidimensionale delle lingue civilizzate, al servizio incondizionato dei poteri stabiliti, è diventata:

1.1 cinicamente confusionista in bocca agli iniziati che fanno la professione, ben pagata, di inganna-popoli (In questo era estremamente incisivo, la gente che va all'Università crede che, terminati gli studi, deve guadagnare più soldi che un operaio.);

1.2 inconsciamente confusionaria nella mente dei non iniziati.
2. Inoltre, quella che si dice in modo routinario 'scienza':

2.1 nonostante goda di una fama popolare, degnamente meritata grazie allo sforzo nei secoli di alcuni giganti dell'altruismo studioso, generalmente molto male ricompensati,

2.2 trae beneficio anche in modo fraudolento da un falso prestigio, acquisito grazie a una costante prostituzione classista e cinica delle così male chiamate "istruzione ed educazione pubblica e privata". Le nostre "elite", che confondono con diletto "sapere" e "potere", hanno creato il mito dell' "intelligenza letteraria brillante" e dell' "intelligenza logico-matematico-scientifica efficace"; così sono nate due pseudo-classi sociali-colte: i "brillanti" e gli "efficaci", ugualmente "distinti", dominati dalla gente con denaro e ugualmente allontanati dalla gente del popolo, mantenuto permanentemente e dispoticamente "basso, ignorante, rozzo e selvaggio" (È lucida, impeccabile e implacabile l'analisi di Agustí, è nobile ed emancipatrice.).

Tutto al contrario di quello che si è perseguito fino ad ora con esoterismo e cinismo sotto l'etichetta di "scienza", il sistema generale di studio logico dei fenomeni aspira a che i principi del suo funzionamento, agli occhi di tutti molto efficace in FISICA INERTE E BIOFISICA, siano comprensibili per tutti, almeno a livello intuitivo (Agustí diceva che i grandi progressi della scienza e della tecnologia - macchine, trasporti, andare sulla luna, ecc. - non sono adoperati affinché la gente del popolo viva meglio, solo dei privilegiati ne usufruiscono.).

Evidentemente, i "brillanti" e gli "efficaci" della nostra tanto triste e miserabile anti-civilizzazione faranno gli indolenti, perché per loro un certo esoterismo, insormontabile e impenetrabile al "vulgus", è condizione primaria e garanzia insostituibile di qualità "artistica" o "scientifica"; ammettono solo "un'arte e una scienza del popolo" sotto la ferrea censura di una 1)"burrocrazia" statista, onnisciente e onnipotente, del tutto arbitraria e poliziesca, allo stile kafkiano più schizofrenico, senza cuore né anima, fredda come la morte "degli altri", esclusivamente appassionata quando si tratta della difesa e della promozione fanatica dei loro scandalosi privilegi (Questo può essere associato ai banchieri. Questo lo spiegava in modo brillante Agustí.).

Il motto di questa gente è cinicamente sarcastico all'interno della linea super-ortodossa delle loro più ridicole idolatrie e anti-idolatrie: "GUADAGNERAI IL TUO PANE, TU SARAI SAGGIO O ARTISTA IMMORTALE, CON IL SUDORE E IL DOLORE DEGLI ALTRI, POVERI E INUTILI MORTALI" (Filosofia della "famiglia Rockfeller e dei grandi speculatori finanziari".).

Per iniziare, si preferisce non parlarvi del funzionamento complessivo e dettagliato del sistema generale, perché è un tema molto fitto e arido, quindi noioso se le persone alle quali se ne vogliono insegnare i principi, non sono previamente immerse in un entusiasmo capace di vincere tutte le difficoltà inerenti a uno studio serio, prolungato e competente (Agustí fece uno studio serio, prolungato e competente.).

Con l'intenzione di contagiarvi questo entusiasmo, tratteremo, in primo luogo, le conseguenze prevedibili dell'applicazione pratica del sistema generale alla politica e alla giustizia di qualsiasi comunità geo-strategica.
Questo entusiasmo primario è l'unica energia intima che eleva le persone al di sopra di tutte le loro limitazioni naturali o imposte; è l'unica forza intima capace di trascendere la propria e corta "vita individuale".

Il presente corso intende mostrare, in maniera concreta e palpabile, le conseguenze prevedibili, qui e adesso, di una ferma volontà auto-politica e auto-giudiziaria capace di creare, e inventare, persino a partire da un Paese così povero come è l'attuale Stato Spagnolo, un denaro comunitario-solvibile bastante o sufficiente per cominciare a risolvere, uno a uno, uno dopo l'altro in base all'ordine fenomenico-consequenziale, tutti i problemi di indole feno-menica che si presentano alle culture iberiche, mediterranee ed europee.

Tra queste culture, la nostra cultura catalana, non la 2)cultureta , alla quale ci vogliamo limitare, può aprire la strada verso il conseguimento pratico e rapido delle concrete libertà fenomeniche di ogni cittadino, di ogni cittadinanza, di ogni etnia e inter-etnia, di ogni comunità geo-politica, in funzione dell'enorme progresso produttivo dei nostri giorni (Qui si vede l'ottimismo incombustibile di Agustí.).

1)N.d.T.: Gioco di parole spesso utilizzato da Agustí Chalaux, dato che in catalano 'burro' significa 'asino'.
2)Nd.T.: Termine con cui in lingua catalana si identifica in modo dispregiativo un tipo di cultura o intellettualismo spiccioli e compiaciuti.

A mo' di esempio e con anticipazione sufficiente - perché non si possa dire, quando i fatti profetizzati in base al sistema generale si produrranno, che sono semplice frutto del mero caso storico - annunciamo le conseguenze prevedibili dell'applicazione tecnologico-pratica dei principi ai fenomeni più angoscianti della nostra anti-società, così tanto inefficace, non solidale e anti-libertaria.

Questa inefficacia si manifesta molto chiaramente quando si confronta lo splendente e pubblico progresso conseguito negli ambiti fenomenici della fisica inerte e della bio-fisica, con il ristagno, almeno al livello dei non iniziati, dell'antropo-bio-fisica, cioè degli studi sulla vita dell'uomo fenomenico, sul fenomeno umano. Tutti i partecipanti a questo corso sono molto poveri e impotenti, ma si tratta esattamente di uscire rapidissimamente da questa impotenza e calibrare bene le tappe del risorgimento inarrestabile del nostro popolo, così tanto schiavizzato per molti secoli (Qui si vede l'energia e la speranza che aveva Agustí.).

Noi, dunque, in questo corso vogliamo mostrare quanto sia facile, tecnologicamente parlando, che lo stesso progresso che si registra, per semplice osservazione superficiale, nel dominio dei fenomeni fisici-inerti e bio-fisici, sia rapidissimamente raggiungibile, in tutte le comunità geo-politiche, in tutti gli ambiti della antropobiofisica fenomenologica.


Rivoluzione Autopolitica

(Agustí diceva che:)
Via scelta: quella della Nonviolenza intelligente e attiva.

Finalità: presa del potere statale per distruggerlo e, con esso, tutti gli altri poteri più o meno ufficializzati, ufficiosi, occulti, mafiosi, corrotti, corruttori, ecc.
(Agustí odiava il potere sulle persone, non lo sopportava. È intollerabile, illegittimo, diceva.)

Mezzi:

1. Elezioni a tutti i livelli, dalle municipali alle statali (Egli proponeva di parteciparvi, bisogna presentarsi alle elezioni.).

2. Sciopero generale, da preparare con tempo, pazienza ed efficacia, nel caso in cui i manipolatori professionali dell'anti-politica prostituiscano i risultati delle elezioni per troppo tempo, ingannando cinicamente il popolo che ha fiducia in loro.
(Bisogna iniziare a ragionare dalle famiglie, dai quartieri, dai vicinati, dalle assemblee locali.)

Costituzione provvisoria e introduttiva alla rivoluzione auto-libertaria che proponiamo:

Primi decreti legge per strutture fondamentali

•Stato monarchicamente forte, breve, efficace e responsabile (Non bisogna confondere monarchia con regalità, diceva Agustí, mon-arca -una sola persona che comanda- è l'unico modo per poter esigere responsabilità. Agustí fa un elogio della dittatura, recupera il dittatore che deve assumere il potere esecutivo e legislativo, ma non il giudiziario.)
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• Giustizia positiva, radicalmente indipendente dallo Stato; uguale per tutte le persone, incluso lo Stato; e, proprio per questo, lentamente nazionalizzatrice, per la sua giurisprudenza auto-libertaria, dell'intera comunità geo-politica (È straordinario come Agustí spiegasse come si arrivi a esser giudice e come si dovrebbe amministrare la giustizia.).

• Definizione costituente della strategia del nostro Stato (Europa come uni-eso-federazione verso l'esterno e come confederazione di nazioni libere verso l'interno.).

• Nazionalizzazione della telematica (Sopprimendo l'anonimato).

• Riforma pro-telematica dello strumento monetario.

• Semplificazione fiscale (Sopprimere tutte le imposte tranne quella del consumo, all'inizio e per prudenza.).

• Statuto dei funzionari automaticamente cessanti per le semplici
riforme precedenti e successive.

• Soppressione radicale di ogni miseria ed emarginazione anti-sociale a causa del denaro (Agustí garantiva uno stipendio per il fatto di essere nati e garantiva l'educazione, la sanità, ecc. Tutto gratuito.).

• Differenziazioni telematico-cibernetiche primarie degli stabilimenti contabili e dei conti correnti per una autopolitica e autoeconomia di libero mercato chiaro e libera società trasparente (A questo proposito distingue Banche d'Affari (che fanno affari) da Casse di Risparmio (che offrono un servizio non lucrativo a tutti.).

• Nazionalizzazione di tutti gli eccedenti (±) di mercato (Ciò che non può esser venduto bisogna utilizzarlo per creare denaro, diceva Agustí.).

• Congelamento parziale e selettivo di c/c, qualora, eccezionalmente, si presentino eccedenti negativi di certa gravità comunitaria.

• Invenzione o esvenzione di denaro comunitario-solvibile (In funzione di ciò che si produce, si può inventare denaro.).

• Instaurazione di un mercato chiaro radicalmente e totalmente libero.

• Distribuzione e concessione dei crediti nazionali-comunitari alle imprese utilitarie più efficaci.

• Protezione all'impresa utilitaria.

• Protezione all'invenzione utilitaria.

• Protezione al risparmio-capitale utilitario.

• Protezione al lavoro utilitario.

• Commercio estero e riforma doganale.

• Su salari sociali finanziari (Agustí distingueva la differenza tra credito e finanziamenti. Credito: denaro che si concede perché poi venga restituito. Finanziamenti: denaro che si concede a una persona senza che sia restituito, ma che si spenda in ciò che è stato finanziato. I finanziamenti non si restituiscono perché danno ricchezza comunitaria, alimentano l'economia reale.).
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